Riprogrammazione metabolica

Riprogrammazione metabolica

La riprogrammazione metabolica consiste nell’insegnare al nostro corpo il corretto metabolismo. E’ un sistema che si usa molto per i grandi obesi, sovrappeso di 60/70 chili, ma può essere anche utilizzato per chi deve perdere dai 6 ai 12 kg (mini kyminasi).
Il tempo di durata varia da quanto è importante il peso da perdere.
Il programma si basa sulla biorisonanza, una serie di onde e frequenze grazie alle quali stimoliamo le cellule del corpo a bruciare i grassi presenti nel corpo anche quando si ingeriscono cereali e altri alimenti che generano intolleranze latenti. Con questa tecnica insegniamo al nostro corpo a metabolizzare tutto ciò che mangiamo.
Grazie ad un chip (una placchetta che emette onde elettromagnetiche) che viene posizionato sulla pelle sotto l’ombelico, e tecnicamente tenuto fermo da un cerotto, insegniamo al nostro corpo a togliere i disequilibri metabolici, gli insegniamo una nuova attività e, grazie ai molteplici casi trattati, possiamo anche affermare, che il nostro corpo, attraverso questo percorso, impara a riequilibrare il metabolismo e a mantenere nel tempo il peso forma.
Oltre al chip, viene fatta una riprogrammazione alimentare che prevede l’eliminazione di tutti quegli alimenti che spesso generano intolleranze.

Per prima cosa viene prescritta un’analisi del sangue per escludere patologie particolari (diabete, ipo/ipertiroidismo, ipertensione, uricemia etc), perché la dieta è specifica per ogni soggetto e tiene conto dei valori ematici.

La persona che si occupa della riprogrammazione metabolica è la dottoressa Maria Renata Cataldo, che per prima cosa stabilisce in base alla situazione iniziale l’obiettivo finale da raggiungere.
Dalla dieta iniziale all’obiettivo finale però ci sono vari passaggi, con cadenza mensile, ai quali si fissa un risultato da raggiungere.
Ovviamente più è importante il peso da perdere, più alto sarà il numero di chili da eliminare ad ogni singolo controllo.
Ad ogni obiettivo raggiunto, viene rimodulata la dieta e cambiato il chip sulla pelle.
Per fare alcuni esempi di tempistica possiamo dire che chi deve perdere circa 30 chili può raggiungere il suo obiettivo in sei mesi.

La mini kyminasi invece è un percorso di riprogrammazione metabolica per chi deve perdere dai 6 ai 12 chili. Si divide in 4 fasi e dura 90 giorni.
Questo sistema è molto valido perché il corpo apprende il giusto metodo per metabolizzare gli alimenti ingeriti.
In base al vademecum stilato dalla dottoressa, si consiglia poi di non mangiare più di due volte a settimana alcuni tipi di alimenti che generano l’intolleranza. E’ stata redatta una classifica standard, in base a studi su un alto numero di persone campione, secondo la quale questi alimenti sono risultati altamente intolleranti. Un’eccezione di dieta viene fatta quando il soggetto già conosce le sue intolleranze alimentari o non desidera in alcun modo alcuni alimenti consigliati.
Durante il percorso vengono poi reinseriti gradatamente tutti i cibi perché non si parla di dieta ipocalorica ma di gestione metabolica dei cibi.